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Beacon BLE: che cosa sono, a cosa servono e come funzionano

Beacon BLE (acronimo di Bluetooth Low Energy) è una tecnologia che si sta rivelando un po’ come la killer application della geolocalizzazione e, in generale, di tutto l’ecosistema dei Real Time Location System. Quali sono i vantaggi dei Beacon BLE? L’economicità della tecnologia rispetto ad altri sistemi e il suo basso consumo energetico.

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Gli analisti, infatti, confermano una sempre più ambia diffusione dei beacon BLE, con proiezioni che raccontano numeri esponenziali: MarketsandMarkets, ad esempio, spiega come il mercato RTLS dovrebbe crescere dagli attuali 3,19 miliardi di dollari del 2018 ai 8,79 miliardi del 2023, con un CAGR, da qui a 5 anni, del 22,5 %, di cui la tecnologia Beacon BLE avrà una grossa quota. Il  mercato globale dei beacon, infatti, dovrebbe raggiungere il valore di 4.909,4 milioni di dollari da qui ai prossimi 5 anni – Fonte:”Real-Time Locating Systems (RTLS) Market by Offering (Hardware, Software, Services), Technology (RFID, W-Fi, UWB, Beacon BLE), Vertical (Healthcare, Manufacturing, Retail, Education, Govt., Sports), Application/Use case, and Geography – Global Forecast to 2023″.

Beacon BLE: che cosa è

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Basato sulla tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy), introdotta con lo standard 4.0, i beacon sono dei sensori attivi, cioè alimentati da una batteria, dotati di un circuito elettronico e un’antenna. Soluzioni di localizzazione cosiddetta indoor, i  beacon BLE permettono il trasferimento di dati (messaggi) con smartphone, tablet e, in generale, tutti i dispositivi mobili. Questi dispositivi devono però essere dotati di una app che permette loro di leggere la comunicazione che arriva dai beacon BLE.

I beacon BLE sono relativamente piccoli. A seconda di quanta autonomia si vorrà dare al dispositivo, infatti, la batteria potrà essere più o meno grande e, di conseguenza, anche la dimensione della scocca sarà più o meno grande.

Esistono modelli base di beacon BLE che sono solo trasmettitori a senso unico: i dispositivi che entrano nel loro raggio di comunicazione (fino a 50 metri) ricevono l’UUID (Universally Unique IDentifier) dal beacon ma i dispositivi, a loro volta, non inviano alcun tipo di informazione tranne la loro presenza in quella determinata area di radiosegnalazione.

I Beacon BLE più evoluti, invece, possono anche trasmettere dati in più come, ad esempio, la temperatura, l’umidità, le vibrazioni, le accelerazioni e via dicendo.

Beacon BLE: come funziona

Come funziona un beacon BLE? Ogni sensore, applicato in qualsiasi punto di uno spazio (fissato a parete, a muro o integrato in una qualsiasi installazione fissa o mobile) trasmette un radiosegnale a tutti i dispositivi che si trovano nelle sue vicinanze. I dispositivi che hanno attivato il Blueetooth, dunque, ricevono questo radiosegnale contenente un numero identificativo univoco universale (UUID). Ogni dispositivo raggiunto, dunque, può trasmettere a un server (locale o in cloud) questo codice identificativo univoco. Il server, una volta localizzato e identificato il codice, procede ad attivare i messaggi progettati per il servizio preposto. Per talune applicazioni il servizio può attivarsi tramite una app per un collegamento beacon/tablet o beacon/smartphone.

La frequenza della trasmissione di un beacon BLE dipende da come viene configurato il sensore. Utilizzando appositi tool di configurazione, infatti, è possibile modificare non solo la frequenza ma anche la potenza di trasmissione, che sono i fattori che incidono sulla durata della batteria che alimenta ogni beacon BLE.

Beacon BLE: a cosa serve

Nota anche come tecnologia di prossimità, i Beacon BLE sono saliti alle cronache qualche anno fa trainate dal marketing. Il costo ridotto di questo tipo di sensori e le potenzialità connesse alla gestione di una comunicazione ideale per comunicare con i consumatori sempre più connessi e smartphone dotati ha letteralmente fatto alzare le antenne del marketing.

  • I beacon, a un primo livello di servizio, possono essere utilizzati per la rilevazione degli stessi come sistema di identificazione univoca di oggetti, mezzi e persone.
  • A un livello di servizio più evoluto i beacon possono fornite dati relativi a temperatura, umidità, vibrazione e orientamento, consentendo in questo modo di acquisire dati sul campo.
  • A un livello ancora più evoluto il beacon può essere utilizzato per realizzare sistemi RTLS (Real Time Location System) e fornre una localizzazione con una precisione attorno ai 2/3 metri.

Tramite una connessione Internet e un’apposita applicazione presente all’interno del punto vendita, di un museo, di una stazione ferroviaria o di qualsiasi altro luogo pubblico, grazie a una rete di beacon BLE i consumatori possono ricevere direttamente sul proprio smartphone contenuti dedicati ogni volta che si muovono in un dato spazio. Un’occasione imperdibile per chi fa infotainment, che può sperimentare la tecnologia aggiungendo all’innovazione un tasso di creatività finalizzata non solo all’ingaggio ma anche alla retention dei consumatori. Al punto che oggi a utilizzare la tecnologia sono moltissimi brand: da MSM Crociere (che usai beacon per erogare servizi dedicati ai propri passeggeri) a Coin (che già dal 2014 usa i beacon per attivare promozioni e sconti associati alla carta fedeltà) od Auchan (che con AuchanSpeedy ha presentato recentemente una soluzione che consente ai clienti fidelizzati addirittura di fare la spesa e procedere al pagamento automatico).

È però nell’ambito della logistica e dei trasporti che i beacon stanno rivelando tutto il loro valore aggiunto, proponendosi come tecnologia complementare ai sistemi di tracciabilità e di rintracciabilità. A questo proposito, infatti, gli esperti sottolineano come i beacon BLE siano un tassello sempre più importante della Internet of Things, soprattutto nell’ambito dei servizi di sorveglianza. I beacon BLE, infatti, consentono di mappare in modo certo e sicuro oggetti, persone, macchinari e prodotti all’interno di un determinato perimetro che corrisponde al raggio d’azione del radiosegnale trasmesso. Che si tratti di un ufficio o di un piazzale, di un magazzino o di un parco, la possibilità di attivare una localizzazione in tempo reale garantisce una visibilità immediata dell’item nello spazio. In termini di servizio questo tipo di identificazione, che riesce a raggiungere un margine di precisione di qualche metro, aumenta notevolmente l’efficienza operativa e l’ottimizzazione della forza lavoro.