Premio Mascagni

Premio Mascagni a Tenenga: Montanari racconta le nuove frontiere dell’identificazione

da Il Resto del Carlino, 15 Maggio 2018

Premio Mascagni: nota di merito a Tenenga, raccontata sulle pagine de il Resto del Carlino Bologna. La videointervista racconta la storia di un’impresa che cresce, segnalata da Unindustria Bologna. Nata da una cena tra amici, la storia di Tenenga è spiegata da Ubaldo Montanari, da 40 anni nel settore dell’identificazione automatica, prima da dipendente poi in proprio.

Premio Mascagni«Abbiamo ragionato sul fatto che guardiamo da sempre più o meno tutti allo stesso settore, sebbene da punti di vista diversi: identificazione e controllo di una moltitudine di persone, animali o cose. Accessi in un luogo pubblico, conferimento di rifiuti nei cassonetti o delle merci in un magazzino, gestione del rifornimento merci in un punto vendita, controllo dei flussi di magazzino, dei processi produttivi, consulenza logistica, progettazione di sistemi di gestione…Progettiamo e sviluppiamo sistemi di identificazione automatica. Non ci interessa il tipo di prodotto o di produzione, noi siamo orizzontali: operiamo nella logistica, nella produzione manifatturiera, nella grande distribuzione organizzata, nell’automotive, negli spettacoli, nel fashion, nella sanità… Ci siamo tutte le volte che c’è da identificare cose o persone. Utile non solo per certificare quantità e valori, ma anche a identificare le persone, per evitare ingressi non richiesti o gli spostamenti in un luogo, o a certificare la tracciabilità di un prodotto, validandone l’autenticità, e contrastando dunque la contraffazione. Cruciale ad esempio per i cibi e il Made in Italy. I nostri clienti? Sono chi ha un sistema che non lo soddisfa o non è più adatto alle dimensioni del suo business. O chi finora ha fatto senza, magari accontentandosi di un rendiconto manuale, a carta e penna. Non sono solo i piccoli artigiani. Ci sono casi più complicati: aziende che sono diffidenti o non hanno idea dei problemi che possono risolvere e puntano a contenere i prezzi andando su Internet in cerca di tecnologia e rischiano di acquistare sistemi non adatti a loro. Sono queste, però, le sfide più interessanti per noi»

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Agrifood Tech

da Agrifood Tech, 5 Aprile 2018

Tracciabilità alimentare delle carni bovine italiane: la Cooperativa Agricola San Rocco da anni usa la tecnologia Rfid per garantire la qualità della filiera dall’allevamento alla tavola del consumatore. Tenenga, già partner per la tracciabilità alimentare del Consorzio Qualità della Carne Bovina Milanese, ha  integrato nella filiera della carne un sistema basato su tecnologia Rfid. L’animale in allevamento viene tracciato mediante un tag Rfid: il dispositivo viene inserito o in un orecchio oppure tramite bolo di ceramica nel reticolo ruminale.

«Lo sviluppo di sistemi Rfid legati alla filiera alimentare – spiega Virgilio Citelli, Responsabile Area Produzione di Cooperativa Agricola San Rocco – garantisce ottimi risultati e dovrebbe essere applicato su larga scala perché, oltre alla certezza della tracciabilità, offre una limitazione alle frodi alimentari, tutelando i consumatori».

La qualità della carne bovina, infatti, risulta da una adeguata gestione di ogni fase della catena alimentare: dall’acquisto e/o nascita degli animali alla tavola del consumatore. I fattori in grado di influenzare le caratteristiche qualitative della carne sono pertanto decisamente numerosi e presenti lungo l’intero processo produttivo, anche se è indubbio che il ruolo di protagonista spetti all’allevamento: tipo di animale, gestione e alimentazione determinano infatti le peculiarità principali del prodotto finale. L’iniziativa portata avanti dalla Cooperativa San Rocco da diversi anni è un esempio illuminato di smart agrifood dove l’uso dell’identificazione univoca a radiofrequenza fa davvero la differenza per tutta la filiera alimentare.

Il progetto, in linea con le linee guida europee dell’iniziativa Farm to Fork (F2F, ovvero tracciabilità alimentare dalla fattoria alla forchetta), ha coinvolto i principali allevamenti della Cooperativa San Rocco, il macello di proprietà nonché i diversi punti vendita dove sono reperibili i prodotti a marchio Cooperativa San Rocco. In questo modo la carne è controllata dall’allevamento alla vendita e anche il consumatore finale può godere della massima trasparenza informativa rispetto ai suoi acquisti.

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Hera-tag-RFID-rifiuti-differenziata

Internet4Things

da Internet4Things, 7 Marzo 2018

Rifiuti intelligenti grazie a contenitori per la raccolta resi parlanti grazie alla tecnologia RFID. Utilizzando l’identificazione automatica, Gruppo Hera da tempo ha introdotto un sistema di tracciabilità e rintracciabilità che porta maggiore efficienza nei servizi ambientali, contribuendo allo sviluppo delle smart city. L’azienda, che conta oltre 8.500 dipendenti, è una delle principali società multiutility in Italia. Il progetto RFID ha portato Gruppo Hera nella Internet of Things già da qualche anno. La multiutility, che ha sede a Bologna ed è quotata nel segmento Midex della Borsa Italiana, fornisce servizi energetici (gas, energia elettrica), idrici (acquedotto, fognatura e depurazione) e ambientali (raccolta e smaltimento rifiuti) a oltre 4 milioni di cittadini. Il Gruppo oggi conta oltre 8.500 dipendenti ed è una delle principali multiutility italiane, operante in 181 comuni dell’Emilia-Romagna e della Toscana, 95 del Friuli Venezia Giulia, 62 delle Marche e 20 del Veneto

I rifiuti intelligenti combinano l’uso dei tag RFID, installati sui contenitori stradali per la raccolta della differenziata e lettori UHF posizionati sui mezzi o forniti agli operatori come palmari. Partner tecnologico del progetto il system integrator bolognese Tenenga che ha fornito oltre 200mila tag RFID. Per identificare in maniera univoca i contenitori, suddivisi tra cassonetti in metallo usati per la raccolta differenziata di carta, plastica, nonché bidoni in plastica per la raccolta di vetro e lattine, sono stati scelti transponder di tipo EXO800, le cui caratteristiche li rendono adatti sia ad essere usati su materiali plastici che sui metalli. I tag sono stagni e robusti, particolarmente indicati in ambienti difficili, nel rispetto delle norme militari MIL STD 810-F (per meglio rispondere alle sollecitazione che subiscono in campo) e con un grado di protezione all’acqua e alla polvere IP68. Ogni bidone, campana, cassone e cassonetto è equipaggiato di un tag apposto esternamente per facilitare la lettura e fissato tramite appositi rivetti.

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Una supply chain a prova di contraffazione e più efficiente

Logistica Management – Novembre 2017

 

Supply chain efficiente grande protagonista di Trace ID Fashion, il workshop organizzato da Editrice TeMi sull’innovazione tecnologica e l’ottimizzazione dei flussi logistici dedicate al settore del Fashion&Luxury. Accrescere le perfomance in ambito supply chain è un tema cruciale per i brand in particolare e per i distributori in generale. Le tecnologie più innovative permettono di mettere al centro dei propri processi, siano essi a monte o a valle, il cliente. Se prima erano le stagione che dettavano i tempi per la schedulazione della produzione, ora invece le tempistiche si sono drasticamente ridotte e per questo è ancora più importante collaborare, scambiarsi informazioni e poter contare su una filiera sicura, rapida ed efficace.

La tracciabilità e la rintracciabilità anche a supporto dell’anticontraffazione sono state ampiamente raccontate nel primo intervento della giornata: Ubaldo Montanari, presidente & CEO Tenenga, ha puntato l’attenzione su una riflessione per niente scontata: il fashion ha sposato da tempo l’RFID per migliorare la tracciabilità dei prodotti lungo le varie fasi della supply chain, ma le sue potenzialità vanno ben oltre. Permettendo l’identificazione univoca del singolo item, grazie all’area di memoria non modificabile presente in ciascun tag, la RFID è infatti un potente alleato contro la contraffazione del marchio e il mercato grigio/parallelo che i produttori cercano di contrastare da tempo aumentano i controlli all’interno della filiera. A questo link, l’articolo integrale, pubblicato sulla rivista

King-Kong-RFID

Moda: il contributo dell’RFID nella filiera di King Kong

da DataValue24 Ottobre 2017

Le case d’alta moda hanno scoperto ormai da tempo i vantaggi in termini di tracciabilità e logistica derivanti dall’utilizzo della RFID all’interno dei loro processi. Parliamo di riduzione degli errori in sede di inventario, di maggiore rapidità nella fase di picking e sicuramente di un’identificazione certa del singolo item sia dentro che fuori dal magazzino, quando è ormai in viaggio presso il cliente – se si tratta di eCommerce – o presso il punto vendita. «Quello che però ancora sfugge è l’incredibile contributo della RFID alla lotta del mercato illecito della contraffazione, che ogni anno comporta perdite di fatturato per milioni di euro, ma soprattutto non tiene conto di qualità e sicurezza delle materie prime impiegate, a discapito della sicurezza del cliente finale» afferma Ubaldo Montanari, president & CEO Tenenga.

King Kong, brand di abbigliamento italiano lanciato all’inizio degli anni Novanta, è solo uno dei tanti fashion retailer che ha scelto come partner tecnologico Tenenga per rendere più sicura la propria supply chain attraverso la tecnologia RFID. I dettagli di questa partnership vincente saranno oggetto dell’intervento di Ubaldo Montanari al prossimo Trace ID Fashion del 14 novembre presso l’Auditorium GiGroup di Milano.

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Logistica-4.0-Goglio

Logistica smart per Goglio che usa l’RFID in produzione

da INTERNET4THINGS, 2 Ottobre 2017

Logistica smart a supporto della tracciatura del granulo in resina desaccato nel reparto di filmatura, dove si producono film plastici. È questa la soluzione adottata nel suo percorso di digital transformation da Gruppo Goglio. In fabbrica, dunque, i contenitori parlano con gli operatori, per non sbagliare mai ma anche per guadagnare in velocità. Una tracciabilità di nuovo livello supporta una gestione all’insegna dell’Industria 4.0 grazie a innovativi tag RFID combinati a display e-paper.

“Traghettare un Gruppo Industriale nell’era 4.0 è una bella sfida, che si rinnova ogni giorno – spiega Claudio Morganti, Responsabile Automazione della Divisione Packaging del Gruppo Goglio -. Ma Goglio ha le idee chiare: la proprietà ci crede e spinge molto verso l’integrazione completa. Sappiamo che oggi non è più sufficiente offrire un prodotto di qualità: la sfida si gioca sui servizi che si è in grado di offrire e che lo rendono veramente unico”.

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ItaliaFruit dedica un articolo al Sixtrue, promuovendo l’etichetta a prova di contraffazione

Da ItaliaFruit – 7 Luglio 2017

Italiafruit News, servizio di informazione dedicato ai professionisti del settore ortofrutticolo che offre articoli di cronaca, approfondimenti, dati ed esclusive volte a fornire gli strumenti per interpretare al meglio i cambiamenti del settore, ha dedicato un articolo al Sixtrue.

“Non è un QRcode (che serve a rimandare al sito web del produttore) ma ciò che sta attorno. Sixtrue è un’etichetta che funziona come un’impronta digitale: ognuna differente da tutte le altre. Si tratta di un brevetto italiano sviluppato sui principi della biometria che – tramite applicazione gratuita scaricata sul proprio smartphone – permette di verificare in tempo reale l’originalità del prodotto etichettato con Sixtrue. Ogni etichetta, infatti, può essere stampata solo dallo stampatore che la fotografa e la conserva in una archivio insieme a tutti i dati sull’azienda produttrice e per il tempo richiesto dalla stessa. I dati sono poi accessibili tramite smartphone in qualsiasi parte del mondo. E leggibili al 100%…”

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anticontraffazione

PLM e Industry 4.0: quali etichette rendono i prodotti intelligenti e comunicanti?

Da Digital4, Trade -Tecnologie Anticontraffazione, 9 Dicembre 2016

I prodotti di qualità offrono informazioni di qualità. Il barcode non basta: i consumatori sono sempre più informati e, prima dei prodotti, cercano informazioni. Tra Rfid, ologrammi, bollini ottici, inchiostri invisibili, filigrana e smart tag più evoluti i brand possono scegliere tra diverse opzioni. Internet of Things e PLM e Industry 4.0 hanno un denominatore comune e cioé un insieme di tecnologie digitali che aiutano i prodotti a essere intelligenti e comunicanti. Il valore dell’innovazione è che i vantaggi sono per tutta la filiera, aiutando i brand a essere più efficienti e i consumatori più soddisfatti.

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Kaos fashion

Il Fast Fashion è sempre più smart per Kaos, Angela Davis e King Kong

Da Digital4, 6 Giugno 2016

Fast Fashion anzi smart fashion per le collezioni di Kaos, marchio di abbigliamento del Made In Italy che come modello di business rappresenta l’antitesi del suo nome. Ordine e organizzazione, infatti, caratterizzano una logistica impeccabile per un Gruppo che ha scelto di ottimizzare rendendo i suoi prodotti connessi e comunicanti grazie all’uso di etichette intelligenti, ovvero dotate di tag RFID.  A seguito di un’analisi tecnologica, l’azienda conferma l’uso della tecnologia RFID. In qualità di partner tecnologico del progetto, Tenenga sviluppa una soluzione centralizzata per la gestione delle informazioni relative ai capi realizzati e movimentati, basata sull’uso di un sistema di etichettatura intelligente per una gestione più smart.
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Fast fashion con l’RFID per Kaos, Angela Davis e King Kong

Da DataManager, Maggio 2016

Si parla di tracciabilità e rintracciabilità nel fashion, anzi nel fast fashion nello speciale di Data Manager del mese di Maggio. Tra i casi di eccellenza citati, il Gruppo del Made in Italy  Kaos, che comprende i brand Angela Davis e King Kong. Per ottimizzare la supply chain e velocizzare la movimentazione delle merci, l’azienda ha deciso di utilizzare i tag RFID integrati in etichette intelligenti. In questo modo oltre 2 milioni di capi all’anno sono tracciati dalla direzione, sin dalla fase di lavorazione dei fornitori.

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Ca’ Lumaco porta la Internet of Things negli allevamenti

Da Internet4Things – Smart Agrifood, Novembre 2015

In Emilia-Romagna Ca’ Lumaco ha risolto con l’Rfid l’intera gestione della filiera dalle fasi di allevamento fino alla lavorazione e distribuzione finale. I motivi? Da un lato ottenere la completa rintracciabilità delle carni, dall’altro garantire alla clientela la massima sicurezza e trasparenza informativa. Perno tecnologico dello sviluppo è un sistema avanzato di product lifecycle management (PLM) che utilizza tag Rfid, videocamere di sorveglianza e qr code per garantire la qualità dell’informazione e la trasparenza della comunicazione lungo tutta la supply chain.

“Abbiamo risolto con l’Rfid l’intera gestione della filiera dei capi – racconta Emanuele Ferri, titolare Azienda Ca’ Lumaco – dalle fasi di allevamento, riproduzione e parto, macellazione, sezionamento, lavorazione fino alla distribuzione finale. I motivi? Da un lato ottenere la completa rintracciabilità delle carni, dall’altro garantire alla clientela la massima sicurezza e trasparenza informativa”.

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Un tag per i rifiuti

da Italia Imballaggio, 15 ottobre 2015

Gestire i rifiuti in modo più intelligente? Oggi è possibile, aggiungendo un pizzico di tecnologia. Molte amministrazioni, infatti, utilizzano i tag RFID per tracciare e rintracciare sacchetti, mastelli di raccolta, contenitori o cassonetti di qualsiasi tipo, aggiungendo l’efficienza dell’automazione al sistema di servizio. Quello che molti non sanno è che questo non è sufficiente. Per leggere e registrare in modo corretto e non modificabile i dati necessari a gestire in maniera informatizzata tutte le procedure associate alla gestione dei rifiuti, differenziati o indifferenziati, in associazione ai tag è stato progettato un algoritmo specifico: si chiama Fides Code e certifica l’originalità e l’univocità dei tag. In questo articolo, la redazione di Italia Imballaggio dedica un capitolo importante a una tecnologia di supporto alle smart city.

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Tutta la nobiltà dell’umile pallet

da Il Giornale della Logistica, febbraio 2013

Che cosa fa di un pallet un elemento affidabile in tutto il suo ciclo di usi e riusi? Lo ha definito il gruppo di lavoro UNI “pallet, casse e accessori” definendo la normativa UNI 11419. Ubaldo Montanari di Tenenga Alliance Group ha partecipato al gruppo di lavoro insieme ad altri professionisti del settore. Se ne parla in questo articolo a cura della redazione de Il Giornale della Logistica.

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Come cambia il mondo dell’Auto ID

da Il Giornale della Logistica, ottobre 2012

In una lunga intervista pubblicata su Il Giornale della Logistica, Ubaldo Montanari, socio di Hi Pro Solutions e Ceo di Tenenga Alliance Group, racconta come sta cambiando la politica di canale, come mutano le esigenze della committenza nel mondo dell’identificazione automatica e quali cambiamenti dobbiamo aspettarci in ambito tecnologico.

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Vieni con Tenenga al QUID 2012. Ecco il modulo di registrazione

QUID Innovation Italy, Centro Congressi Milanofiori, 27-28 giugno

Anche quest’anno Tenenga Alliance Group parteciperà al QUID, il primo salone italiano delle soluzioni di identificazione automatica per l’innovazione dei processi e dei servizi. Per il terzo anno consecutivo, Ubaldo Montanari, CEO di Tenenga, farà da chairman al seminario Il canale dell’auto ID, dedicato quest’anno ai temi della tracciabilità e della sicurezza. Per partecipare, scarica il modulo allegato, compilalo e invialo via fax entro il 21 giugno a WISE MEDIA S.p.A. al n. +39 02 67388322.

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Poken: il biglietto da visita digitale, ecologico e social

da The biz loft, 14 maggio 2012

Sostituire i vecchi biglietti da visita cartacei con biglietti da visita digitali, che consentono uno scambio immediato di informazioni tramite tecnologia NFC: è ora possibile grazie a Poken, la soluzione di Systech presentata al Festival del Fundraising di Castrocaro. Se ne parla in un articolo pubblicato sul microsite Tenenga di The biz loft.

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Ca’ Lumaco vincitrice a Oscar Green

(articoli tratti da quotidiani e riviste di settore che hanno riportato la notizia)

Da Il punto di Campagna Amica, edita da Coldiretti, alla Rivista di Suinicoltura, passando per importanti testate locali e nazionali, una breve rassegna degli articoli che parlano della premiazione di Emanuele Ferri agli Oscar Green 2011 e del suo innovativo sistema di tracciabilità alimentare realizzato da Tenenga Alliance Group.

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Tracciare con l’RFId in presenza di liquidi

da RFID Italia, 21 dicembre 2011

In un articolo pubblicato sull’edizione on line di RFID Italia nel dicembre 2011 si parla delle criticità dell’identificazione automatica a radiofrequenza in presenza di liquidi. Ubaldo Montanari ha dato il suo contributo come esperto di sistemi a radiofrequenza.

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Food nel mirino: l’IT ci prende gusto

da www.bitmat.it, dicembre 2011

Nell’articolo di Tatiana Azzalin dedicato a cibo e tecnologia, apparso sull’edizione on line della rivista BIT nel dicembre 2011, si parla di Ca’ Lumaco come caso esemplare di tecnologia applicata al settore alimentare.