Smart packaging intelligente ed ecosostenibile a supporto della logistica 4.0

Smart packaging ovvero imballaggi intelligenti e green a supporto di una logistica efficiente ma anche attenta all’ambiente. A volerlo sono gli stessi consumatori. Le aziende della produzione e della distribuzione, oltre all’efficienza della logistica, devono includere sistemi di imballaggio più rispettosi dell’ambiente.

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Eco packaging: piace tanto ai consumatori

Secondo un’indagine intitolata European Consumer Packaging Perceptions condotta dagli analisti di Coleman Parkes, il 73% degli italiani è molto preoccupato per l’ambiente e per questo adotta comportamenti eco-friendly. Il Bel Paese, infatti, risulta in testa alla classifica per la sua capacità di riciclare i rifiuti (74%), superata solo dall’Inghilterra (78%). I ricercatori hanno anche evidenziato come il tema dell’ecosostenibilità del packaging arrivi a influenzare sensibilmente i comportamenti d’acquisto del 75% dei consumatori italiani. A questo proposito il 54% degli italiani ritiene che il cartone sia il materiale di imballaggio più ecologico a fronte di una media europea del 52%. Non solo: in Europa il cartone è ritenuto anche la soluzione più riciclabile da quasi 4 consumatori su 10 (45%). Tra un imballo in carta/cartone e un imballo in plastica l’81% degli europei opta per il primo. Ma c’è di più: il 96% degli italiani afferma di essere più propenso a fare i propri acquisti in tutti i supermercati e negozi che incoraggiano in modo proattivo i propri fornitori ad adottare forme e politiche di imballaggio più rispettose dell’ambiente.

Smart packaging: efficienza ma anche sostenibilità

smart-packagingLo smart packaging diventa un elemento funzionale caratterizzato da un doppio ruolo, comunicativo e strategico, nel rapporto con i clienti. Gli imballaggi, oltre a rappresentare una voce di costo, sono soggetti a specifiche normative (in particolar modo nel food) e hanno un impatto ambientale che va prontamente gestito e risolto. La sfida, per tutte le organizzazioni, è di creare prodotti e processi di produzione virtuosi, poco impattanti, equi e ad alto valore sociale e territoriale. Si parla, a questo proposito, di economia circolare, ovvero di un sistema economico pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. Nell’era 4.0 gli imballi, oltre che essere più intelligenti, devono essere eco-sostenibili.

Non c’è smart  manufacturing se non c’è smart logistic!

economia-circolareL’Industria 4.0 promuove lo smart manufacturing. Ma oltre alla cultura della precisione e della velocità i processi di ottimizzazione devono risolvere tutti gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale della logistica. I questo contesto, dai pallet agli imballi ci sono tantissimi aspetti che possono essere migliorati. Oggi, ad esempio, è possibile utilizzare pallet di cartone dotati di tag RFID che sono al 100% green. Questo tipo di pallet, realizzati in cartone ondulato, oltre ad essere robusti e totalmente riciclabili, occupano meno spazio. Il che significa poterne trasportare di più! E così si abbattono drasticamente i costi e l’impatto della logistica sull’ambiente!

Quali sono le linee guida dello smart packaging

La corretta progettazione delle soluzioni di packaging  deve ridurre al minimo i consumi di packaging stesso, i danni alla merce trasportata e ottimizzare al contempo le procedure logistiche. Pertanto, devono essere trovate soluzioni per ridurre il consumo di materiali, considerando ogni singolo aspetto delle  funzionalità e dei processi di utilizzo dello smart packaging. Un’altra ricerca condotta da Netcomm e Comieco intitolata “Linee Guida e checklist per il corretto uso del packaging per l’e-commerce ai fini della sostenibilità ambientale” riporta come più di 2 italiani su 10 apprezza imballi riciclabili, privi di inquinanti difficili da smaltire. Le linee guida di uno smart packaging virtuoso sono:

  • ECO PROGETTAZIONE: progettare prodotti e imballi pensando fin da subito al loro impiego a fine vita, quindi con caratteristiche che ne permetteranno lo smontaggio o la ristrutturazione.
  • APPROCCIO ECOSISTEMICO: pensare in maniera olistica, avendo attenzione all’intero sistema produttivo e distributivo, considerando le relazioni causa-effetto tra le diverse componenti. In questo senso, l’uso del cartone e di tag UHF RFID green coniuga ecologia ed efficienza. Gli eco-tag, infatti, sostituiscono un processo di produzione chimico con un processo al 100% ecologico. A differenza delle etichette tradizionali in PET, non vengono utilizzati poliuretani, nickel o altre sostanze cancerogene o tossiche. A parità di prestazioni, si ha così una sensibile riduzione del carbon footprint.

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